Quattro week end per la legalità a Scanzano

lucaiacovone's picture

TEMA: 

Lo scorso lunedì 22 luglio a Scanzano è stata finalmente inaugurata Onda Libera, una bellissima spiaggia confiscata ad un clan malavitoso e affidata a Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie. E' un'inaugurazione che sugella tante "prime volte": è la prima volta che un bene confiscato alla mafia in Basilicata torni a vivere, la prima volta che l'affidamento avvenga con confisca non definitiva, la prima volta che gli abitanti di Scanzano osino rimettere piede in quel posto... 

Le difficoltà che hanno preceduto quel lunedì di luglio sono innumerevoli: una cooperativa venuta meno, furti e atti intimidatori subiti, diffidenza delle aziende a lavorare su quel pezzo di spiaggia per paura di ritorsioni, un "rispetto reverenziale per quella zona" - come lo ha definito il Sindaco - che ha tenuto lontani gli scanzanesi da quel lido, almeno fino a qualche settimana fa, e - purtroppo - una rete storica di contatti che Libera aveva sul territorio che di fatto non ha saputo raccogliere gli inviti a collaborare che Libera ha lanciato. Ovviamente dall'altro lato abbiamo potuto contare sulla dedizione e l'impegno strepitoso che ci è stato assicurato dal Corpo Forestale dello Stato, in primis, e più in generale del mondo delle istituzioni, che ha saputo cogliere l'enorme importanza simbolica di quello che stava succedendo e ha fatto davvero di tutto perchè non ci si perdesse dietro formalismi, cavilli o postille che in alcuni momenti avrebbero potuto far saltare tutto.

Quel lido era il simbolo del potere e del controllo del territorio che gli Scarci (ricorderete forse la figlia che partecipò ad un'edizione di Amici di Maria De Filippi) esercitavano su Scanzano e su gran parte della fascia ionica. Il coraggio di chi ha voluto sfidare "la prassi" e affidare il bene a Libera ancor prima che la confisca fosse confermata in appello, risponde alla volontà di far rivivere subito quel posto, perchè ancora una volta non si dicesse "... quando arriva lo Stato tutto si ferma e muore", come purtroppo avviene spesso. 

E' probabile che molti di voi abbiano scoperto l'esistenza di questo lido soltanto seguendo il tg3 regionale o le dirette su Rai1 e RaiNews24: questo sicuramente deriva da difficioltà nostre e da un radicamento di Libera sul territorio materano ancora tutto da costruire e irrobustire. 

Ora però è prioritario dire ad alta voce tutti insieme che lì la legalità ha vinto.

L'affidamento a Libera prevede per che per quest'anno la spiaggia possa essere utilizzata per attività di promozione sociale e culturale. Sogniamo un calendario fitto di eventi, presentazioni di libri, concerti, dibattiti in spiaggia. Basterebbe in realtà riempire i quattro week end di agosto. Libera Basilicata ha invitato più di cento associazioni attive sul territorio a proporre liberamente attività e idee, nessuna ha risposto. 

Con Andrea Paoletti (Casa Netural) e un altro paio di associazioni di Scanzano pensavamo ad un 10 agosto sotto le stelle lì. Voi cosa ne pensate? Riusciamo a farci sentire anche in qualche altro giorno di agosto? Avete idee?

Al momento sul posto abbiamo solo una pedana abbastanza ampia su cui poter installare eventualmente dei gazebo (se ci organizziamo per tempo potremmo chiedere alla Forestale di montarci i loro) e una dozzina di ombrelloni da piazzare sul momento. Ovviamente Libera non chiede nulla in cambio: l'area è stata restituita a tutta la comunità, non è di Libera.

Undefined

29 Comments

Ilaria d'Auria's picture

Luca, il cambiamento sociale è lento e voi non avete scelto il canale più semplice. Ma il percorso sarà ancora più entusiasmante man mano che si scioglieranno i timori e le abitudini. Noi possiamo sicuramente contribuire facilitando incontri, comunicando, spammando...

Fammi capire meglio: cosa c'è su quella spiaggia? Se uno volese organizzare un icnontro-lettura deve occuparsi di tutto o ci sono già delle strutture in loco (baretto, sedie, ecc)? Riesci a farci un quadro chiaro della situazione dal punto di vista logistico?

Visto il numero di associazioni che si lamenta della mancanza di spazi ecc, riempire 4 weekend di Agosto non deve essere un'impresa impossibile! All'opera :)

Ida Leone's picture

Peccato che il #LOTE Edgeryders sia molto più in là, potevamo farlo sulla spiaggia di Scanzano e sarebbe stato perfetto. Oltre tutto persone che vengono da tutta Europa, che nulla sanno dell'alone cupo che grava sul posto, poteva "alleggerire" l'atmosfera. Provo a spammare un po' in giro, sollecitando personalmente le associazioni che conosco ad intervenire. Bravi, Luca, bravi.

Ida Leone's picture

Solo per questa volta, ed in via del tutto eccezionale, invece di spingere persone a portare contributi sulla community, chiedo a voi di andare a leggere i contributi che si stanno sviluppando sulla mia pagina FB sulla quale ho postato l'appello di Luca: https://www.facebook.com/tennessee66/posts/10201228699390906 

Questo perché stanno venendo fuori belle e fattibili idee, che sostanzialmente chiedono dimspostare cose a Scanzano che giá si fanno altrove:

1. una serata coi brasiliani di Brasilicata Tour in concenrto

2. spostare a Scanzano i BBGames che avrebbero dovuto svolgersi a Policoro ( ci sono pochissimi km fra le due cittá)

3. portare a Scanzano la Lucania Film Commission, Coppola, registi e cineasti vari per una serata di cinema, insieme magari a Lucania Film Fesival

segue ... :))

Casa Netural's picture

Noi ci siamo già offerti anche per creare cose più "leggere" > crediamo che più che grandi eventi il luogo debba essere vissuto! cene sotto le stelle, bagni in compagnia, giochi (anche senza BBGames ! noi con l'exploring lo scorso week end abbiamo contagiato altre persone ed eravamo in 10 a giocare a Ninja!).

I grandi eventi arrivano e vanno. Qui il lido ha bisogno di vita continua, di "custodi" del bene! 

Perchè non cominciare il 9 agosto (per noi il 10 forse è troppo "sotto" all'inizio dei BBgames) con una ONDA LIBERA sotto le STELLE! A noi piace, a voi? 

 

Ilaria d'Auria's picture

Ida, in via del tutto eccezionale, niente male quello che si è sviluppato sulla tua pagina FB (lo zio Piero sarebbe fiero di te :)

Non penso che ci siano ragioni per contraporre le diverse idee: si puo fare sia Onda Libera sotto le stelle, che le altre cose proposte. E vero che i grandi eventi vengono e vanno - quando si tratta di format comprati e consumati. In questo caso ci sono persone che lavorano da anni sul territorio e che porterebbero le loro reti a Scanzano. In un certo senso l'evento è una scusa che permette di attingere a un immaginario già consolidato per attirare gli aficionados. 

Iniziamo con la programmazione? I weekend sono: 

  • 3&4 Agosto:
  • 10&11 Agosto: Onda Libera sotto le stelle
  • 17&18 Agosto:
  • 24&25 Agosto:

Luca, tu (Libera) potresti farti carico della parte logistica? Appunto sedie, gazebo, service...

Stavo pensando a una cosa: Libera è un'associazione nazionale: potrebbero darti un supporto per fare un po di sano tapage mediatico e dare rilievo all'iniziativa? Su questo penso che anche i media partner di MT2019 possono contribuire :)

Ovviamente, tutto cio documentato da #mt2019contest :)

Francesco Giasi's picture

Che iniziativa meravigliosa! Luca grazie per aver condiviso!

Pensavo... perche non fare di ONDA LIBERA la sede (almeno estiva o almeno di rappresentanza) della Fondazione Citta' della Pace?! Potrebbe essere un ottimo punto di incontro!

E' possibile che le uniche sedi siano soltanto a Potenza e Sant'Arcangelo?!Stando a quanto c'e' scritto qui, si.

Un abbraccio sub-equatoriale e buon lavoro a tutti!

Ilaria d'Auria's picture

Francesco, sulla mappa vedo anche un polo Scanzano Jonico. Secondo te il fatto di farla diventare una sede estiva della fondazione potrebbe portare affluenza di persone? Penso che il focus sia quello, alla fine: ci servono associazioni e alleanze che portino persone, attirino l'attenzione e riempiano la spiaggia di schiamazzi e risate. Solo cosi si sradica la paura.

Proponevi la Fondazione per la Pace perché sai che si spenderebbero in questo senso? Ho cercato di capire cosa fanno nel concreto ma non ci sono riuscita, tu che mi dici di loro? Quale valore aggiunto porterebbero?

 

(ma non torni in Basilicata a un certo punto?)

Francesco Giasi's picture

Ilaria, ho pensato alla Fondazione per la Pace perche ricordavo che dalla lotta anti scorie di 10 anni fa era nata a Scanzano Jonico una fondazione di caratura e interesse internazionale con sguardo su tematiche quali diritti umani, migrazioni, ecc. Concordo pienamente, c'e' bisogno di schiamazzi in spiaggia al mattino e incontri e musica sotto le stelle dopo il tramonto. Non volevo allontanarmi troppo da questo che e' il nodo cruciale della rinascita del lido, pensavo pero anche alla possibilita di avere l'appoggio e la presenza delle realta locali, tanto piu se di valore e con contatti da poter utilizzare (mi auguro, almeno...). Il "polo di accoglienza" di Scanzano e' in costruzione e comunque si, penso che possano spendersi: leggo sul sito del coinvolgimento di molti istituti scolastici per la visita del Dalai Lama a Scanzano di esattamente un anno fa. Insomma, a distanza di 12 mesi almeno una parte di quegli stessi ragazzi potrebbe essere coinvolta per una nuova sfida! Insomma, parliamo sempre di animare una spiaggia.. magari c'e' caldo, ma non mi sembra un'idea che allontani giovani!

Approfittare del Lucania Film Festival mi sembra, inoltre, un'ottima idea. Il programma e' stato gia definito, ma non penso sia un problema il supporto per la proiezione di film o anche solo una grande festa di chiusura del festival presso ONDA LIBERA!

Che ne pensate?!

(fuga di 10 giorni, ahime', gia' terminata! prossima tappa, settembre!)

Ilaria d'Auria's picture

Dico che se la frase che mettono sul sito "One day not too far away, the children will force governments to assume their responsibilities"
(Betty Williams - Speech to the European Parliament May 9, 2007) è seguita da fatti concreti, stiamo a cavallo: invadiamo la spiaggia di bambini! Penso che l'ideale è fare una mappatura delle alleanze possibili. Fino ad ora c'è Casa Netural che si è aggiudicata Onda Libera sotto le stelle (10 Agosto), ho coinvolto gli amici di RENA per capire se possiamo fare una Domenica della Summer School al mare, con l'associazione che converge da tutta Italia per l'AG, ci sarebbe il contatto con i Siciliani di Addio Pizzo da utilizzare a mio avviso nel senso della condivisione di buone prassi, e adesso anche la Fondazione della Pace. Andrea Mila, di RENA, mi ha detto anche di tenere presente che durante la SSRENA a Matera ci sarà il vicepresidente di Libera (Don MarcelloCozzi).

A questo punto direi che la palla passa di nuovo a Luca Iacovone :)

Ilaria d'Auria's picture

Sarà perché sono immersa in queste problematiche percio rifletto soltanto in termini di innovazione sociale :), ma mi è venuta in mente un'idea. Dopo il mese di Agosto, perché non disegniamo una call per idee innovative per trasformare #OndaLibera in un'impresa sociale economicamente sostenibile? Le amministrazioni pubbliche si stanno affidando sempre più spesso ad organizzazioni che imbastiscono competizioni per risolvere dei problemi sociali complessi. In Italia, per esempio, c'è stata la International Social Innovation Competition Naples 2.0.

Luca, non so qual'è l'obiettivo finale di Onda Libera, pero suppongo che sia (anche) la sostenibilità economica della gestione del Lido. Non so se l'associazione che rappresenti (Libera) abbia le forze per gestire il tutto da sé, ma hai parlato di collaborazioni e partenariati che non sono andate in porto. Forse, con il lancio di una call, si possono smuovere un poco le acque e favorire nuove alleanze e nuove progettualità intorno alla gestione del lido.

 

Mariella Stella's picture

Ciao a tutti,

con Casa Netural abbiamo supportato l'organizzazione di questa missione, con grande entusiasmo e portando gente della nostra community con il Grande Luca Iacovone e il suo gruppo. Devo dire, però, che mi sarei aspettata molta più partecipazione e credo che anche i ragazzi di Libera si aspettassero più gente. Forse, il fatto di sapere che la community di MT2019 era coinvolta ha dato l'illusione di molte più presenze, di molto più movimento. Così non è stato, però. Eravamo una trentina di persone, alla fine, non male, certo, però avremmo potuto essere 100 e non è successo.

Non avrei mai scritto questo post se il tema di partenza non fosse così delicato. Incontrando i ragazzi di Onda Libera ho capito che sono davvero soli in questo momento, che stanno lottando contro i muri di gomma dell'omertà e dell'indifferenza, pur continuando a subire le offese e l'isolamento che spetta, purtroppo, a quanti si mettono in prima fila a trattare questi temi spinosissimi.

Credo che sia un dovere di tutti noi  far sentire la nostra vicinanza ai pochi ragazzi coraggiosi che a Scanzano stanno provando a fare il miracolo, nonostante tanti no, tante porte chiuse e tante ritorsioni.

Credo che sia bello che l'idea nasca in una community come questa, ma sono convinta che sia ancora più bello andare oltre il virtuale e scendere concretamente in campo al loro fianco. In fondo in spiaggia a S. Lorenzo ci siamo andati tutti, andare a Scanzano non era un grande cambio di programma.

Mi ha colpito molto vedere che la gente del posto non mette piede su quel pezzo di spiaggia, che un ragazzetto spocchioso, che voleva bruciare i paletti di segnalazione di Libera nel suo barbeque di s.lorenzo, quando gli abbiamo chiesto di non farlo, ha risposto che tanto lì prima o poi gliela mettono una bomba, e mi ha fatto rabbia rendermi conto che, alla fine, sono davvero soli, e hanno un sacco bisogno di supporto.

Sarebbe bello che la prossima volta fossimo davvero in tanti, perchè al di là dei nostri tweet e dei post su FB, Chicca e gli altri hanno bisogno di cominciare a riempire i loro spazi "scomodi" di gente come noi, concretamente.

Grazie e ciao a tutti!

Mariella

 

Ida Leone's picture

Mariella, hai ragione.

Quello che posso dire per me é che non c'é stato il minimo intento sabotatorio, ero davvero da un'altra parte e non potevo essere a Scanzano. La Missione é difficile e forse percepita da alcuni come pericolosa, me ne rendo conto. Proveremo a fare meglio, la prossima volta, ma la cazziata me la prendo tutta.

scalcione mario's picture

 Giusto per la cronaca. quello scritto dal delegato di Libera, che sugella tante" prime volte" è una mistificazione della verità.Quando libera  Basilicata, conosce perfettamente, c'è  una piccola associazione, che solo con le proprie forze è riuscito dove Libera ha fallito.

 la differenza che questa piccola associazione, non ha santi in paradiso, non puo vantarsi di avere avuto alla sua innagurazione le massime autorità regionali, non puo vantarsi di avere il nome altisonate di libera,ma di una cosa si puo vantare di essere un associazione libera da intrighi e da aggangi politici.

Dico a Libera se non siete capaci di fare quello che state facendo , di portare nella legalità quell'attivita imprenditoriale potete pure ritiravi, io che ho bisogno di lavorare  domani mattina potrei prendere in gestione quel lido,alle stesse condizioni che lo Stato ve l'ha dato a voi .  Sicuramenete riusciro a portare nel circuito della legalità quest'azienda confiscata.

 la vicenda di un azienda confiscata nei Sassi di Matera a cui ho proposto a Libera di gestirla insieme per creare un luogo per diffondere la cultura della Legalità, ma a Libera gli spiriti liberi, non vanno a genio.Non mi dispiace per il loro insucesso, e sono dalla parte degli altri operatori turistici di scanzano, che hanno come primo bisogno quello di preocupparsi di portare a casa il pane, mentre Libera  adiscapito delle belle parole profuse nelle varie manifestazioni, il loro unico interesse è la loro visibilità , perdendo di vista il vero valore della legalità e della giustizia e del rispetto delle persone. Le difficoltà incontrate da Libera in questa fase iniziale, l'associazione wigwam le ha affrontate e superate con impegno e dedizione.   Ma vedo che questa community è brava a difendere ed ad aiutare i forti, ma mai una parola per gli ultimi.Se questa è la vostra Cultura ve la lascio.Io continuero per la mia strada per combattere questa ipocrisia, che si annida specialmente nell'elite della nostra regione.

Per conoscere la verita http://www.wigwam.it/novita/Wigwam-News/WIGWAM-A-MATERA-IL-COMUNE-UCCIDE...

Sono Mario Scalcione, socio Wigwam da più di 11 anni, vi vorrei rendere partecipi di una vicenda, chiedo un aiuto per denunciare questa ingiustizia. Tutto quello che affermo è confermato da documenti e atti ufficiali, che se richiesto sarò lieto di fornire.

La vicenda nasce nel corso del 2002, allorquando veniva disposto il sequestro giudiziario finalizzato alla confisca di beni immobili collocati nel "Sasso Caveoso", di proprietà dell'indagato Sig. Donato Largo, in ossequio al disposto normativo di cui alla Legge n. 575 del 1965; con provvedimento del Tribunale Penale di Matera del 08.02.2002, e successivo verbale di consegna del 06.03.2002, il Sig. Mario Scalcione veniva immesso nella detenzione degli immobili situati in Matera, alla Via Madonna delle Virtù nn. 43/44 e delle attrezzature ivi presenti oggetto del ridetto sequestro giudiziario, già azienda "Al ristoro caveoso" in gestione dello stesso Sig. Donato Largo, che sarà poi condannato in via definitiva. Al momento della presa in possesso dei locali, veniva precisamente riprodotto con videocassetta VHS in maniera analitica l'immobile - composto di varie particelle tra cui quella identificata catastalmente al N.C.E.U. con il numero 1669 fg. 159 - e le attrezzature facenti parte dell'azienda unitamente al loro stato di manutenzione. L'Associazione Wigwam locale, di cui il Sig. Mario Scalcione è, ed era, Presidente, provvedeva quindi a dotarsi di tutte le autorizzazioni amministrative necessarie per l'espletamento dell'attività commerciale di ristorazione, ottenendo tutti i previsti provvedimenti autorizzativi dal Comune di Matera, ed investendo in tale progetto capitali propri, energie, lavoro e totale dedizione, al precipuo scopo di riutilizzare il bene fornendo anche opportunità di lavoro nella gestione della attività, e pagando onerosi fitti con indiscutibili introiti alle casse statali e valorizzazione del bene. Iniziò così l'attività di bar-ristorante e fu stipulato dapprima con l'amministratore giudiziario incaricato dal Tribunale Penale di Matera il contratto di locazione dell'immobile nonché il contratto di affitto di azienda per l'utilizzo dei beni strumentali collocati all'interno del medesimo cespite. A partire dall'anno 2004 il bene immobile in questione veniva affidato alla gestione del Demanio di Matera e dell'amministrazione che si occupava della tutela dei beni confiscati, e il Sig. Scalcione in ragione di ciò si trovava a porre in essere la rinnovazione del contratto di affitto con l'amministratore giudiziario e finanziario. In data 12.02.2007 il Sig. Scalcione sottoscriveva con l'amministratore finanziario del Demanio - organo come detto subentrato nella gestione degli immobili al Tribunale di Matera - Avv. Emanuele Tortorelli, due distinti contratti relativi all'immobile già ottenuto in concessione, e cioè il contratto di locazione e il contratto di rinnovo di affitto di azienda. I contratti avevano ad oggetto l'immobile di cui l'attore aveva preso possesso con verbale del 06 marzo 2002 ivi compresa la particella identificata in catasto al numero 1669 foglio 159, ma ciononostante l'Ufficio Tecnico, Settore Sassi del Comune di Matera, del tutto illecitamente chiedeva lo sgombero di questa particella, in favore della "BEMA Srl", società che stava acquisendo locali limitrofi con il precipuo intento, poi parzialmente realizzato, di usufruire di finanziamenti pubblici. L'opera del Sig. Scalcione, ormai florida, veniva così privata di quel bene strumentale (ovvero la cucina) indispensabile per l'esercizio dell'attività di ristorazione oggetto del contratto di affitto e di azienda. In particolare, accadde che il Sig. Scalcione, da sempre rispettoso della Legge 109/1996 e delle finalità che disciplinano il riutilizzo di beni e aziende confiscate come esempio di legalità, dopo colloqui direttamente con l'amministratore finanziario Avv. Tortorelli, con l'Assessore dei Sassi Dott. Falcone e con l'amministratore della "BEMA Srl" - cui tale bene sarebbe stato affidato in sub-concessione -, Sig. Pasquale Mario Carbone, tratto in inganno dalla promessa che avrebbe potuto allestire la nuova cucina in altri ambienti appartenenti al Demanio del Comune, rilasciò il suddetto locale. Il Comune di Matera, nonostante il contratto che il Sig. Scalcione aveva rinnovato in data 12.02.2007 ed il verbale di immissione nel possesso del 06 Marzo 2002, e con la suindicata promessa induceva allo sgombero del locale catastalmente identificato con la particella 1669 foglio 159, adibito a vano cucina, inducendo alla impossibilità fattuale di svolgere l'attività ristorativa cui era dedita l'Associazione Wigwam con la conseguente perdita di posti di lavoro. Non capacitandosi di quanto accaduto, il Sig. Scalcione provvedeva a richiedere informazioni presso gli Uffici competenti al fine di controllare che la procedura applicata ai danni del Club Wigwam fosse corretta, e ravvisava innumerevoli anomalie inerenti la condotta della BEMA Srl, e per converso della Agenzia del Demanio e dello stesso Comune di Matera, denunciate prontamente alla Procura della Repubblica e alla Commissione Europea, e la stessa BEMA Srl rinunciava all'ultimo finanziamento richiesto. Sta di fatto che con comunicazione del 16 Novembre 2006 la Bema Srl informava il Comune di Matera, l'amministrazione demaniale e il Club Wigwam nella persona del Sig. Mario Scalcione, che aveva ottenuto un finanziamento con il bando del 2002 in relazione all'unità immobiliare occupata legittimamente dal Sig. Scalcione. Da quel momento in poi ogni pressione possibile è stata perpetrata nei confronti del Sig. Scalcione, che alla fine si è lasciato purtroppo convincere come detto dalle false promesse del Comune di Matera e ha rilasciato il vano cucina interrompendo la attività commerciale esercitata, solo poiché convinto di iniziarla nuovamente adibendo a cucina i nuovi locali, poi mai ottenuti! Il Comune di Matera non ha infatti ottemperato all'obbligo precisamente assunto non concedeva gli adiacenti locali al Sig. Scalcione da destinarsi a cucina per consentire la prosecuzione della attività di ristorazione, e provocava la definitiva interruzione della attività di ristorazione dalla fine del mese di febbraio 2007 riducendo il Sig. Scalcione e la sua famiglia in stato di assoluta indigenza e creando ammanchi nelle casse dello stato per i mancati introiti derivanti dall'inutilizzo del bene. Con perdita di posti di lavoro e in totale violazione delle norme codicistiche e delle leggi speciali sulla locazione di immobili a uso commerciale e di aziende nonché della disciplina sul riutilizzo dei beni confiscati alla mafia. In ultimo, subentrata la Agenzia Nazionale dei Beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, sta per iniziare un contenzioso civile, a firma dell'Avvocato Leopoldo Di Nanna del Foro di Bari, contro la stessa Agenzia Nazionale (in luogo della precedente controparte contrattuale, Agenzia del Demanio di Matera) e contro il Comune di Matera, responsabili per inadempimento contrattuale, in quanto durante la vigenza di un contratto hanno privato il conduttore di un vano dell'immobile locato, per giunta fondamentale per l'esercizio della attività di ristorazione in quanto adibito a cucina. Per tutte le altre informazioni inerenti la pessima gestione del bene confiscato alla mafia, gli abusi perpetrati dal Comune di Matera e dalla Agenzia del Demanio in favore della BEMA Srl, le disparità di trattamento economico nella concessione dei beni e nella richiesta del relativo canone locatizio.

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Sono Mario Scalcione, socio Wigwam da più di 11 anni, vi vorrei rendere partecipi di una vicenda, chiedo un aiuto per denunciare questa ingiustizia. Tutto quello che affermo è confermato da documenti e atti ufficiali, che se richiesto sarò lieto di fornire.

La vicenda nasce nel corso del 2002, allorquando veniva disposto il sequestro giudiziario finalizzato alla confisca di beni immobili collocati nel "Sasso Caveoso", di proprietà dell'indagato Sig. Donato Largo, in ossequio al disposto normativo di cui alla Legge n. 575 del 1965; con provvedimento del Tribunale Penale di Matera del 08.02.2002, e successivo verbale di consegna del 06.03.2002, il Sig. Mario Scalcione veniva immesso nella detenzione degli immobili situati in Matera, alla Via Madonna delle Virtù nn. 43/44 e delle attrezzature ivi presenti oggetto del ridetto sequestro giudiziario, già azienda "Al ristoro caveoso" in gestione dello stesso Sig. Donato Largo, che sarà poi condannato in via definitiva. Al momento della presa in possesso dei locali, veniva precisamente riprodotto con videocassetta VHS in maniera analitica l'immobile - composto di varie particelle tra cui quella identificata catastalmente al N.C.E.U. con il numero 1669 fg. 159 - e le attrezzature facenti parte dell'azienda unitamente al loro stato di manutenzione. L'Associazione Wigwam locale, di cui il Sig. Mario Scalcione è, ed era, Presidente, provvedeva quindi a dotarsi di tutte le autorizzazioni amministrative necessarie per l'espletamento dell'attività commerciale di ristorazione, ottenendo tutti i previsti provvedimenti autorizzativi dal Comune di Matera, ed investendo in tale progetto capitali propri, energie, lavoro e totale dedizione, al precipuo scopo di riutilizzare il bene fornendo anche opportunità di lavoro nella gestione della attività, e pagando onerosi fitti con indiscutibili introiti alle casse statali e valorizzazione del bene. Iniziò così l'attività di bar-ristorante e fu stipulato dapprima con l'amministratore giudiziario incaricato dal Tribunale Penale di Matera il contratto di locazione dell'immobile nonché il contratto di affitto di azienda per l'utilizzo dei beni strumentali collocati all'interno del medesimo cespite. A partire dall'anno 2004 il bene immobile in questione veniva affidato alla gestione del Demanio di Matera e dell'amministrazione che si occupava della tutela dei beni confiscati, e il Sig. Scalcione in ragione di ciò si trovava a porre in essere la rinnovazione del contratto di affitto con l'amministratore giudiziario e finanziario. In data 12.02.2007 il Sig. Scalcione sottoscriveva con l'amministratore finanziario del Demanio - organo come detto subentrato nella gestione degli immobili al Tribunale di Matera - Avv. Emanuele Tortorelli, due distinti contratti relativi all'immobile già ottenuto in concessione, e cioè il contratto di locazione e il contratto di rinnovo di affitto di azienda. I contratti avevano ad oggetto l'immobile di cui l'attore aveva preso possesso con verbale del 06 marzo 2002 ivi compresa la particella identificata in catasto al numero 1669 foglio 159, ma ciononostante l'Ufficio Tecnico, Settore Sassi del Comune di Matera, del tutto illecitamente chiedeva lo sgombero di questa particella, in favore della "BEMA Srl", società che stava acquisendo locali limitrofi con il precipuo intento, poi parzialmente realizzato, di usufruire di finanziamenti pubblici. L'opera del Sig. Scalcione, ormai florida, veniva così privata di quel bene strumentale (ovvero la cucina) indispensabile per l'esercizio dell'attività di ristorazione oggetto del contratto di affitto e di azienda. In particolare, accadde che il Sig. Scalcione, da sempre rispettoso della Legge 109/1996 e delle finalità che disciplinano il riutilizzo di beni e aziende confiscate come esempio di legalità, dopo colloqui direttamente con l'amministratore finanziario Avv. Tortorelli, con l'Assessore dei Sassi Dott. Falcone e con l'amministratore della "BEMA Srl" - cui tale bene sarebbe stato affidato in sub-concessione -, Sig. Pasquale Mario Carbone, tratto in inganno dalla promessa che avrebbe potuto allestire la nuova cucina in altri ambienti appartenenti al Demanio del Comune, rilasciò il suddetto locale. Il Comune di Matera, nonostante il contratto che il Sig. Scalcione aveva rinnovato in data 12.02.2007 ed il verbale di immissione nel possesso del 06 Marzo 2002, e con la suindicata promessa induceva allo sgombero del locale catastalmente identificato con la particella 1669 foglio 159, adibito a vano cucina, inducendo alla impossibilità fattuale di svolgere l'attività ristorativa cui era dedita l'Associazione Wigwam con la conseguente perdita di posti di lavoro. Non capacitandosi di quanto accaduto, il Sig. Scalcione provvedeva a richiedere informazioni presso gli Uffici competenti al fine di controllare che la procedura applicata ai danni del Club Wigwam fosse corretta, e ravvisava innumerevoli anomalie inerenti la condotta della BEMA Srl, e per converso della Agenzia del Demanio e dello stesso Comune di Matera, denunciate prontamente alla Procura della Repubblica e alla Commissione Europea, e la stessa BEMA Srl rinunciava all'ultimo finanziamento richiesto. Sta di fatto che con comunicazione del 16 Novembre 2006 la Bema Srl informava il Comune di Matera, l'amministrazione demaniale e il Club Wigwam nella persona del Sig. Mario Scalcione, che aveva ottenuto un finanziamento con il bando del 2002 in relazione all'unità immobiliare occupata legittimamente dal Sig. Scalcione. Da quel momento in poi ogni pressione possibile è stata perpetrata nei confronti del Sig. Scalcione, che alla fine si è lasciato purtroppo convincere come detto dalle false promesse del Comune di Matera e ha rilasciato il vano cucina interrompendo la attività commerciale esercitata, solo poiché convinto di iniziarla nuovamente adibendo a cucina i nuovi locali, poi mai ottenuti! Il Comune di Matera non ha infatti ottemperato all'obbligo precisamente assunto non concedeva gli adiacenti locali al Sig. Scalcione da destinarsi a cucina per consentire la prosecuzione della attività di ristorazione, e provocava la definitiva interruzione della attività di ristorazione dalla fine del mese di febbraio 2007 riducendo il Sig. Scalcione e la sua famiglia in stato di assoluta indigenza e creando ammanchi nelle casse dello stato per i mancati introiti derivanti dall'inutilizzo del bene. Con perdita di posti di lavoro e in totale violazione delle norme codicistiche e delle leggi speciali sulla locazione di immobili a uso commerciale e di aziende nonché della disciplina sul riutilizzo dei beni confiscati alla mafia. In ultimo, subentrata la Agenzia Nazionale dei Beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, sta per iniziare un contenzioso civile, a firma dell'Avvocato Leopoldo Di Nanna del Foro di Bari, contro la stessa Agenzia Nazionale (in luogo della precedente controparte contrattuale, Agenzia del Demanio di Matera) e contro il Comune di Matera, responsabili per inadempimento contrattuale, in quanto durante la vigenza di un contratto hanno privato il conduttore di un vano dell'immobile locato, per giunta fondamentale per l'esercizio della attività di ristorazione in quanto adibito a cucina. Per tutte le altre informazioni inerenti la pessima gestione del bene confiscato alla mafia, gli abusi perpetrati dal Comune di Matera e dalla Agenzia del Demanio in favore della BEMA Srl, le disparità di trattamento economico nella concessione dei beni e nella richiesta del relativo canone locatizio.

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Ida Leone's picture

Caro Mario, le tue ultime righe mi sembrano quanto meno ingiuste, dal momento che il 95% di noi, a cominciare da me, non é di Scanzano ed ignora - scusami - i fatti locali. Tu avevi peró la possibilitá, come tutti noi, di intervenire in questo dibattito e farcela comoscere. Prima. Non ora, solo per gloriarti di un insuccesso che non é dell'Associazione Libera, ma di tutta Scanzano e di tutta la Basilicata che vuole legalitá ed onestá, te compreso.

Siccome non conosco i fatti, mi fermo qui aspettando che Luca chiarisca la posizione di Libera. Peró non prendertela con questa community, che ha la sola "colpa" di aver provato ad aiutare - facendo del nostro meglio - chi ce lo chiedeva, come per tutte le altre missioni e progetti postati su questo sito.

scalcione mario's picture

Guarda che la mia vicenda  lo gia Postata prima di libera, ma considerando che
forse non sai i fatti locali, ( forse dovresti informati o andare anche in giro
per i sassi) siccome è difficile che puoi sputare nel piatto in cui mangi. Ma
la legalità è l'onesta non la devi andare a chiedere solo ai cittadini, ma
sopratutto  nella classe dirigente, che di onesta e di legalità non sanno
neanchè dove la casa. Quando incontri il sindaco  e il suo fido consigliere,
ricordagli come ci possiamo proporre come esempio  di legalità e onesta, quando
le stesse istituzioni sono un covo  di disonesta ed ingiustizia. A quando ad un
padre di famiglia ,( se tu sei Madre) saprai bene cosa voglio dire , gli togli
la propria dignità, pensa come i miei figli subiscano il mio stato d'animo,
questa sofferenza, la devono solo ai tuoi datori di lavoro.
Chi ha la pancia piena non puo capire chi ha la pancia vuoto. Per libera
riconfermo quello che ho detto.
 Ps. , Da chi si professa paladino della legalità e della solidarietà, non
puoi ricevere indifferenza e dei calci nel "culo" e nel mio piccolo gli daro
filo da torcere, gioiro per i loro insucessi.  Anche se loro hanno dietro le spalle " istituzioni" dietro di me ci sono sono io.   Qui se ti vuoi informare

http://www.trmtv.it/home/attualita/2012_08_25/37628.html

http://www.wigwam.it/novita/Wigwam-News/WIGWAM-A-MATERA-IL-COMUNE-UCCIDE...

 La cultura non è solo mostre e convegni, ma principalmente Umanità di cui la nostra citta scarseggia

scalcione mario's picture

o dice don Luigi chiudendo la manifestazione e guardando dal palco lo striscione degli operai della Fiat di Pomigliano. «Lavoro, dignità sociale, da qui inizia la lotta alla mafia»

Su queste parole devi riflettere , non le ho detto io, le dice Don Ciotti, tute le iniziative propagandiste servono solo per quelli che hanno la pancia piena. prova a domandarti quanti ragazzi disocuppati ci sono a scanzano o in basilicata, prova a domandarti quanti padri di famiglia non sanno come  portare il pane a casa ai propri figli. Penso che non hanno ne lo spirito nela voglia di credere in un antimafia fatta di chiacchiere manifestazione.

 Per togliere  terreno fertile alla mafia  in Campagna  in Basilicata ,  in Calabria, in sicilia  è dare a tutti le stesse possibilità  è sopratutto lavoro e dignita, ma fino a quando libera fara solo propaganda la mafia non fara che crescere e trovare nuovi adepti.  Forse io divendero uno di questi

 Ps non te ne venire con le cooperative costiuite da Libera sui terreni confiscati e dei problemi che devono affrontare, che basta che vai dai tanti agricoltori che ci sono a scanzano che devono lottare tutti i giorni oltre agli atti intimidadori al problema di commercializzare i loro prodotti, senza avere alle spalle l'organizazzione di libera e delle Coop.

Mentre quel bene confiscato io sono convinto poteva dare la possibilità ad alcuni giovani o anche a dei padri di famiglia di procurarsi un reddito.  Un uomo che ha il lavoro non è un uomo libero.

  giusto per concludere la critica,i campi di lavoro che organizate sono una presa in giro per i centinaia di disocuppati , che potevano fare lo stesso lavoro per un giusto compenso, senza contare che servono solo ad alterare la concorenza. SE io vado in campagna da mio fratello a perdere tempo e viene l'ispettorato del lavoro e mi vede in mezzo alla terra a raccogliermi qualche verdura sono multe salate.

 poi per il resto delle notizie puoi sempre chiedere al referente locale di libera che mi conosce molto bene

scalcione mario's picture

  Sandro Pertini I giovani non hanno bisogno di prediche, i giovani hanno bisogno, da parte degli anziani, di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo.

 

Ida Leone's picture

Mi sono attentamente documentata.

In una storia di vicendevoli rigidezze alla fine Mario é quello che é rimasto piú danneggiato, quindi per quel poco che vale comprendo perfettamente la rabbia, la frustrazione, il senso di impotenza, e sono solidale.

Ció premesso, peró, Mario:

1. la storia che ti vede coinvolto non c'entra niente con il lido di Scanzano, e con quello di cui stiamo discutendo qui, se non per il link rappresentato dalla presenza, in ambedue i casi, da Libera;

2. nessuna delle persone che scrivono su questa community, né il Comitato Matera 2019 in quanto tale, ha il potere di intervenire formalmente per sbrogliare a sbloccare la situazione cui Mario fa riferimento. Nel nostro piccolissimo, possiamo solo provare a portarla (ancora una volta) all'attenzione del Comune, ma nulla di piú; 

3. infine, su questa community proviamo a discutere e a rappresentare le nostre ragioni senza mancare di rispetto a nessuno, perché tutti, anche i piú timidi e introversi, devono sentirsi tutelati e sicuri di poter esprimere le proprie opinioni senza timore di essere aggrediti. Quindi insultarci ("sputare nel piatto dove mangi" non é una bella cosa da dire a chi opera su questa community in modo totalmente gratuito) senza conoscerci e senza sapere che storia abbiamo alle spalle é un gesto mal diretto e - per tutto quello che ho detto prima - anche inutile. 

Luca, Mario sembra avere le idee molto chiare su come andrebbero gestiti i beni sottratti alla mafia. Siete proprio sicuri che per il Lido di Scanzano non vi serva un esperto da associare alla vostra gestione? 

 

 

scalcione mario's picture

cara Ida, se il tuo impegno nel gruppo di lavoro di  matera 2019, è completamente gratuito, ti chiedo schusa, per la mio sfogo.

 Ma non sono tanto convinto del fatto che una cosa escluda l'altra, forse su questo sito non sono ben accetti le critiche, ma non solo per criticare, ma per sopratutto per vedere come correggere i nostri edifetti. Se non cominciamo ad essere un po autocritici non possiamo sicuramente migliorarci.

 Se parlo, di clentelismo, se parlo che ci sono cittadini di serie A e quelli di serie B, se parlo che la cultura che voi proponete è riservata ad un elite ben precisa della nostra citta, quando la maggior parte dei cittadini, vede in matera 2019 solo uno stemma sui manifesti. Quando l'obbiettivo primario sarebbe " la citta e cittadini"   Mettendo da parte le mie vicende . IO  chiedo a te, e tutti quelli che partecipano a questa community non vi siete mai posto la curiosità vedere cosa ha realizzato nei sassi il " club wigwam" posso aver realizzato anche la cosa piu schifosa di questo mondo, ma penso che quelli che si riempono la bocca di cultura prima di tutto devono essere curiosi. Questa convinzione nessuno me la puo togliere, che se invece  del Club wigwam e di Scalcione Mario,questa stessa iniziativa l'avesse proposta qualcuno della vostra cerchia di amici, vi fareste in 4 per darli il simbolo di Matera 2019, senza contare sul fatto economico vedendo quanti soldi pubblici vengono date per iniziative culturali abbastanza discutibili , dove i proponenti sono sempre quei 4 nomi che hanno il monopolio della cultura

  a Matera.

 Se poi su questa community,dobbiamo solo lisciare il pelo al gatto,lascio perdere potete parlare fra di voi che vi capite meglio, io sono un contadino il mio posto  è nella terra, a voi la cultura, mangiate la cultura ma senza i miei soldi. Se questo sito viene pagato con soldi pubblicii mi posso permetter di criticarvi se invece è una cosa privata,non mi permetto di andare alla casa degli altri se non sono ben accetto.

Ma ti ringrazio per la solidarieta

Ida Leone's picture

Per prima cosa ti ringrazio per aver moderato i toni :) grazie, davvero.

Poi mi permetto di obiettare che forse c'é stata una incomprensione fra il Comitato Matera 2019 e te, come c'é stata con molti altri cittadini, e questo ovviamente é colpa nostra, che non siamo stati abbastanza attenti a diffondere le giuste informazioni.

La candidatura a Capitale Europea della Cultura IN QUESTO MOMENTO indica solo una via, una strategia per il futuro, racconta al mondo quello che Matera vorrá essere nel 2019. E' un programma. Quindi non ripara buche, non risolve problemi occupazionali, non raccoglie l'immondizia, e soprattutto non finanzia associazioni o iniziative, se pur meritevoli. Lo fa solo se le iniziative sono organizzate direttamente dal Comitato. E non potrebbe fare diversamente: lo so che non ci crede nessuno, ma il budget per la candidatura é risicatissimo, basta appena per le iniziative istituzionali, la segreteria (1 persona), il direttore. Non é un caso che qui siamo tutti volontari, non solo io.

Quanto alla scarsa considerazione nei tuoi confronti: anche qui c'é stata una incomprensione. Questo NON é il luogo dove si butta lí un'idea, e poi ci pensa il Comitato Matera 2019 a realizzarla, finanziandola. Non funziona cosí. Funziona che qui si discute di temi che possano interessare la cittá, e finire nel dossier, soprattutto. Poi se viene fuori un progetto carino che PUÓ ESSERE REALIZZATO DA CHI LO PROPONE, magari con il nostro aiuto per creare contatti e promuoverlo, bene. Ma A COSTO ZERO. Se no, pazienza. Sono tante le idee che sono state proposte e non sono state realizzate, non solo le tue. Perché non era il momento, perché non si sono trovati i contatti giusti, o semplicemente perché chi l'ha proposta poi non l'ha seguita, che é quello che hai fatto anche tu. Se guardi l'archivio dei post con un minimo di obiettivitá dovrai ammetterlo.

Non esistono amici degli amici, e non esistono utenti della community di serie A e utenti di serie B. Tutti possono parlare, tutti possono proporre, tutti possono realizzare. Tutti possiamo aiutarti cercando contatti e relazioni, limando, suggerendo e ampliando le tue idee. Ma nessuno di noi é in grado di finanziare nulla. Se era questo l'intento delle tue proposte, hai scritto nel posto sbagliato.

Spero di aver contribuito a chiarire fraintendimenti, e speriamo di leggerti ancora, su questa community. Ti auguro una buona serata.

scalcione mario's picture

 Per essere precisi, io non ho chiesto soldi o sponsorizzazione, ho chiesto
curiosità, è questo quello che vi manca. Poi come cittadino posso benisimo
criticare il vostro modo di gestire questa candidatura.
 Voi non dovede risolvere problemi di lavoro , ma sicuramnete come scrivi tu"
una via una strategia per il futuro,racconta al mondo quello che matera vorra
essere nel 2019" .Cosa sara Matera nel 2019?
La citta triste come siamo definita, ho una citta dove si respira l'aria della
creatività, delle pari opportunità, della .tolleranza.  Scusa se te lo dico,di
parole oramai ne ho sentite molte,da materano da uno che vive nei Sassi da più
di 15 anni,la candidatura la considero una  grande possibilità per Matera e per
il suo sviluppo turistico,ma si fanno tante chiacchiere a vuoto, ma sotto
l'aspetto pratico il risultato è che maggior parte dei cittadini è escluso da
questo progetto.
L'europa ci chiede quale sia la visione della candidatura, sicuramente non
spetta al comitatato creare lavoro. o risolvere i miei problemi.Ma sicuramente
se voi siete complici di questo sistema, non potete aiutare a portare Matera e i materani
a divenire in tutto per tutto cittadini europei con i relativi diritti e
doveri.   Forse fra i progetti che dovede inserire nel dossier della
candidatura, sarebbe da inserire1) eliminare entro il 2019,la cultura della
raccomandazione,del clientelismo 2)promuore la cultura del merito ,3)la cultura
del vicinato e della solidarietà .  Forse sono solo sogni o parole buttate al
vento.
Ma cosa si poteva sperare da un comitatato che si ritrova Presidente il nostro
caro Adduce, come si dice " il pesce puzza sempre della testa".
Poi tutto questo buonismo serve solo a nascondere i problemi sotto il tappeto,
penso te come altri che lavorate per questa candidatura, quando incontrate il
consiglio di amministrazione, che rappresenta l'elite politica della nostra
regione cominciate  a ricordare a  questi signori che loro devono essere i
primi a cambiare culturalmente nel gestire la cosa pubblica,.

PER i toni, non so se questo o anche in futuro i miei toni saranno accesi,
bisogna vedere fino a quando la mia "rabbia" la riusciro a scaricarela sui post.
Potete sempre  cancellarmi, tanto è una cosa che già i siti pagati con i soldi
dei cittadini, sono gestiti in modo assolutamente privato, non perchè scrivo
bestemmie, ma solo la pura verità..
IDA sappi che io non c'è l'ho con te, ma  cosa rappresenti.

Poi  ho contribuito
anche io a questi numeri "dopo poco più di 4 mesi, sono iscritti alla community
257 utenti, che hanno postato 133 missioni, animate da 1.307 commenti."  

 sempre con affetto  e senza nessun rancore verso te.TI
aspetto per vedere la mostra. fatta anche avendo i bastoni tra le ruote dalle
istituzioni.
   sandro pertini. Non abbiamo bisogno di sarmoni ma di esempi

Ida Leone's picture

Ci verró senz'altro. Per continuare la discussione guardandoci in faccia, che ogni tanto pure ci vuole! e provando a farti cambiare idea. Buona giornata!

piersoft's picture

Bella missione e bella dinamica nei commenti. In alcuni giorni di blackout internet, non sono potuto intervenire per moderare toni e metodi (prego tutti come in altre missioni, di leggere attentamente Missione e Perche' una Community, dove viene spiegato il vero senso di questo spazio partecipato che NON ha eguali in Italia).

Ma la serieta' la pazienza e la profondita' delle persone che sono intervenute, ha gia' permesso un'automoderazione che veramente vi fa onore. Non entro nel merito della questione. Ringrazio luca che su mia sollecitazione ha scritto qui la sua missione e la grande casanetural che è sempre presente sul territorio.

grazie a tutti e un saluto di benvenuto a Mario che ha spiegato bene il suo punto di vista e si è confrontato.

 

Antonia Dartizio's picture

visto che questa interessante missione parla di Presentazione di libri tra le iniziative , mi piacerebbe sapere come fare per presentare un mio libro in cui parlo di attivita' realizzate nella scuola media di Scaanzano dove ho insegnato.Grazie!