2019 PIANTIAMOLA, 100mila alberi proteggono Matera

Pio Acito's picture

TEMA: 

L'uomo che piantava gli alberi - Jean Giono (1953)

 

 

Avvio questa no/Mission: PIANTIAMOLA! Se solo da quì al 2019 riuscissimo a mettere a terra un seme ogni mille parole, Matera avrebbe il suo futuro assicurato per un tempo più lungo che non la sua storia passata.

Ogni anno, per molti diversi motivi, sono ammazzati migliaia e migliaia di alberi; la motivazione principale è il tornaconto economico per alcune persone: cementificare, asfaltare, coltivare lo si fa dove prima non ci stava cemento, asfalto, coltivazione, lo si fa dove prima ci stava la Natura con tutta la sua ricchezza e capacità di esserci o adattabilità.

La Città di Matera negli ultimi 25 anni ha deciso di espandersi oltre il crinale murgiano e di strabordare, come un brutto vomito, verso la valle del Bradano, in questa perversa divagazione urbana ha travolto ogni forma di NATURA preesistente e spesso anche di storia (Complesso rupestre dei 4 Evangelisti, Cripta di San Giacomo, Cristo la Gravinella, Cristo Docente, La Vaglia, e così via).

La Città di Matera NON può presentare al viaggiatore ospite per l'anno 2019 come sua prima immagine quelle schifezze che sta realizzando  e, mentre dovrebbe MIGLIORARE la sua qualità architettonica, dovrebbe realizzare una cinta di sicurezza VERDE, dovrebbe affidarsi alla Madre Terra.

Legambiente si propone come referente del progetto PIANTIAMOLA, 100mila alberi proteggono Matera.

Un progetto senza controindicazioni, un medicamento buono a prescindere, che potrà vedere coinvolti: la Regione Basilicata con i fondi per la forestazione, la Provincia di Matera per gli operai forestali ed il vivaio, le scuole per la manutenzione periodica, le Associazioni per la formazione e la garanzia del progetto, unMonastery per la diffusione e l'avvio del progetto.  

Una roba diversa dalla agricoltura perchè non finalizzata ad un ritorno economico dopo aver sfruttato la Terra, ma una sorta di risarcimento per i danni che andiamo facendo e di auto-aiuto perchè ridurremo i rischi di frane, di colate di fango, di smottamenti, di siccità, perchè daremo case più sicure ai ramarri, alle ghiandaie, ai gufi e raccoglieremo più asparagi.

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Ne parliamo meglio e con un po' di carte davanti nella RIUNIONE convocata per VENERDì 12 APRILE alle ore 19,00 in sede LEGAMBIENTE

Palazzo delel Buone Pratiche- rione Pianelle 1- Piazza San Pietro Caveoso.

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34 Comments

Ida Leone's picture

Il 12 Aprile é il mio compleanno, mi sembra un ottimo auspicio :) sai cosa faró io? racconteró della tua idea al gruppo AdM Amici di Montereale. Sono un gruppo di volontari che, stufo di vedere il parco Montereale di Potenza vandalizzato e sporcato, si é rimboccato le maniche, armato di zappa e vanga e terra e semi e ha ripulito, sarchiato, ripiantato, ripulito. Si vedono ogni domenica, e il gruppo si é infoltito :) La loro pagina Facebook é questa: https://www.facebook.com/adm.amicidimontereale?ref=ts&fref=ts

Ilaria d'Auria's picture

Carissimi, vi volevo segnalare l'intervista fatta alla prof. Tantalo da Mattia. Non solo la professoressa ha lanciato il fantastico progetto quando avro 18 anni nel 2019, ma vorrebbe da un po collaborare con Legambiente. Leggetela: e se proprio il Pascoli fosse la prima scuola per il progetto pilota dell'orto sociale?

Ilaria d'Auria's picture

La storia di Elzéard Bouffier, che scoprirete nel video "L'uomo che piantava gli alberi" ci ricorda una cosa: che la natura è costanza. Invito noi tutti a ricordarci che seminare è bene, ma seguire i germogli di un lavoro congiunto è necessario per cogliere i frutti del nostro sforzo congiunto.
L'iniziativa "Piantiamola" è bellissima, e se non fossi cosi lontana mi impegnerei in prima persona a realizzarla concretamente. Faro del mio meglio da lontano per facilitare e aumentare il "buzz" di questa impresa: ricordiamoci pero che è solo con la costanza che si arriva al 2019 (e oltre, fortunatamente)!

 

Ilaria d'Auria's picture

Carissimi, segnalo che la prima missione della piattaforma sta per riversarsi offline: abbiatene cura, voi che potete! Vi seguo e contribuisco come posso da Bruxelles! Per iscrivervi, diffondere e partecipare all'evento di questo Venerdi 12 Aprile andate all'evento Facebook qui.

Mariantonietta Tarantini's picture

Vorrei aggiungere una cosa in merito alla piantumazione degli alberi e mi dispiace solo non averci pensato da subito.

Quando si parla di Sostenibilità (criterio tra l’altro richiesto nelle linee guida della Commissione Europea per la stesaura del dossier di candidatura di una città a Capitale Europea della Cultura) in ambito urbano, molte città decidono di piantare boschi semplicemente perchè gli alberi assorbendo anidride carbonica (CO2) producono Ossigeno. Riducendo così il livello di inquinamento urbano causauto dal traffico, aree industriali e ecc. Infatti, da qui si sviluppano concetti piú complessi come quello dell’economia rurale (rural economy),  ‘carbon credits’ e delle foreste sostenibili tipiche delle realtà scandinave. Senza dilungarmi troppo vorrei  solo concludere dicendo che gli alberi di fatto migliorano la qualità della vita. 

piersoft's picture

La riunione è andata molto bene. Pio Acito e Rocco Rivelli hanno dato sfoggio di competenze e buoni propositi. Ci aggiorneranno gli amici di Legambiente sui prossimi passaggi ma in sinstesi ci vorrà un coinvolgimento istituzionale allargato a più livelli  (Provincia e Regione a cura dell'Ass. Rivelli) e contemporaneamente si inizierà subito con progetti pilota sulle scuole per innalzare l'attenzione sull'argomento insieme a corsi per il rischio di dissesto idrogeologico e ridurre i danni degli incendi.

Sfatiamo il mito che le istituzioni non "servono" e i cittadini sono tutti imbecilli.. Bene continuiamo cosi.

ps: grazie alla rete ho assistito anche io ;-)

 

piersoft's picture

Pio per la prox riunione dacci la data con preavviso che aggiorniamo anche su FB l'evento e invitiamo magari anche il Sindaco ect.. ok capo tribu? ;-)

Raffa Pontrandolfi's picture

Vi segnalo questo articolo del 21 Aprile pubblicato sull' huffington post.

L'articolo parla del film di Michelangelo Frammartino: Alberi, che riscopre l'antica tradizione dei romiti, uomini – albero, espressione di un antico culto arboreo, risalente al Medioevo. Tradizione attribuita al paese Satriano di Lucania.
Io non la conoscevo. ;)

Il film è stato girato ad Arborea in Basilicata ed è stato presentato di recente in anteprima al al MoMa PS1 di New York nel programma del Tribeca Film Festival.

Nella "giornata della Terra", mi faceva piacere condividere questa "scoperta" con voi.




Ilaria d'Auria's picture

Zio Pio: abbassiamo i toni, eh? Questa è una piattaforma da cui nascono progetti ma sta a noi portarli avanti, proprio perché siamo cape toste :-)

Trovo che sia giusto andare direttamente al sodo: il 6 Maggio alle 16:30. Perfetto.

ual'è l'ODG? Ci sono delle cose che si possono fare comunque, al di fuori dalle Istituzioni o preferisci che ci sia il cappello?

Vuoi che riorganizziamo un evento Facciabuco? Dacci indicazioni precise e facci capire meglio di cosa hai bisogno, se vuoi andare da solo, se in gruppo, ecc... 

Coraggio! Non ci facciamo scoraggiare (o irritare) da queste leggerezze!

 

Mariantonietta Tarantini's picture

Vorrei consigliare due documenti che credo possano essere utili per lo sviluppo di questa missione. Il primo e' il "Dossier Forestazione 2007 2012: Come ridurre le emissioni di gas serra con centomila alberi in dodici parchi italiani", fornisce esempi di rimboschimento in alcune zone d'Italia; il secondo e' la  DIRETTIVA 2009/29/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 23  aprile 2009 che modifica la direttiva 2003/87/CE al fine di perfezionare ed estendere il sistema comunitario per lo scambio di quote di emissione di gas a effetto serra. 

Alberto Cottica's picture

Ma no, Pio, ci mancherebbe: ognuno comunica come gli pare. È più una questione di questo spazio, che è pensato per essere molto argomentativo e poco incline a lavorare sulla "pancia". E la ragione è semplice: di spazi più giocati sull'emotività a Matera ce ne sono già, inutile duplicarli.  Quello che secondo noi mancava era un posto di toni bassi, dove tutti – cittadini, attivisti, imprenditori e anche amministratori – possano dire la loro senza paura di venire attaccati. 

Diciamo che la sensibilità del sito è settata alla sensibilità dell'utente più timido e suscettibile che ci immaginiamo di potere attirare.

piersoft's picture

Pio grazie per quello che stai provando a fare. Ci vuole pazienza in processi cosi complessi e partecipativi.

qui siamo tutti nella stessa situazione: cerchiamo sponde che approvino il nostro operato ma non speriamo che tutti abbiano lo stesso entusiasmo per ogni progetto. Poi ormai ti conosciamo, il tuo tono apparentemente polemico invece è simpaticamente folkloristico e dettato da anni di lotte.

qui non ci sono lotte ma desideri di convergenze d'intenti. 

Detto cio' spero di poterci essere il 13 per poter dare mio contributo da incompetente ma da volenteroso interessato.

Pietro Laureano's picture

Caro Pio, vai avanti con la tua tenacia e determinazione. Il progetto è bellissimo. Non farei tuttavia una discriminazione ideologica tra alberi e agricoltura. L'agricoltura non industriale "a giardini" è utile quanto le foreste. Inoltre gli alberi vanno piantati e come insegni vanno salvati dagli incendi e questa è agricoltura. La nostra agricoltura a mosaico magari su terrazzamenti è un indice di ecosistema sano e veicolo di diversità biologica e culturale più di una apparente forestazione che, come accade nel Gran Sasso e in gran parte d'Italia, abbandona, invadendoli con una monocultura e piante infestanti, luoghi una volta accuditi dalla comunità. 

Pietro Laureano's picture

Caro Pio, agricoltura etimologicamente è l'arte di coltivare la Terra ed è quello che tu fai. E naturalmente coltura e cultura sono la stessa cosa e i piccoli contadini di tutto il mondo che sfamano ancora i 3/4 dell'umanità con l'agricoltura alla Fukuoka che tu citi fanno cultura diffondendola anche da noi con le iniziative sempre più estese di prodotti organici e di qualità. E' devastante il video dell'incendio e impressionante vedere i rifiuti sulle Murge. Mi ricordo che quelle stesse immondizie erano buttate nelle case dei Sassi prima che incominciassimo a riabitarle. Adesso che tutti si gloriano dei loro valori e quasi rimproverano a chi incominciò ad abitare gli incentivi e le concessioni bisognerebbe ricordare che sfida e rischio affrontammo. Caro Pio ci tocca tornare a prenderne. A seguito dell'ultima riunione di MT019 ho scritto al Comitato ribadendo la necessità di una scelta audace per una candidatura in nome dei luoghi abbandonati. Ecco! fare vedere anche le debolezze, le immondizie e gli incendi sulle Murge non come resa ma come drammatica consapevolezza e voglia di riscatto e la necessità di "piantarla" questo è essere capitale culturale.  Da questa scelta devono derivare progetti che non siano faraonici programmi di lavori pubblici ma indicazioni alternative. L'Amministrazione deve confermare questa scelta con un segnale forte realizzando subito qualche progetto significativo e bloccando gli scempi di sant'Agostino, il sequestro degli Ipogei e la rovina delle Murge. Caro Pio penso che MT2019 si debba fare con progetti come quello che tu proponi o è meglio lasciare perdere. 

Ilaria d'Auria's picture

Caro Pio, anche questo potrebbe essere l'oggetto del vostro incontro con il Sindaco. 

Mi sembra che sia una proposta concreta, fattibile e che marcherebbe un vero segnale in cui programmazione per MT2019 e programmazione della città vanno a braccetto. Come sottolineava Pietro, o si iniziano a fare scelte audaci, non solo a parole, o "meglio lasciare perdere". Continuo a credere che finché c'è questa partita bisogna giocarsela tutta, ma non si puo piu aspettare ulteriormente. Se poi non è per MT2019, deve essere per Matera e basta. Per la Pacha Mama. 

Ci sono degli esempi concreti che hai in mente (a livello giuridico e amminsitrativo, come fare). 

Sarebbe utile andare con in mano già una proposta. Grazie per questi spunti di riflessione utilissimi. 

piersoft's picture

 

La riunione è stata molto positiva. Pio Acito ha esposto al Sindaco Adduce il progetto usando, come vedete, una maxi mappa che ha reso l'idea dell'attuale urbanizzazione e delle nuove aree su cui si potrebbe iniziare l'opera di piantumazione.

Le problematiche sono tante, ma anche i vantaggi:

1) La Regione Basilicata ha gia' i finanziamenti stanziati per la forestazione. Si tratterebbe di spostare una piccola parte verso Matera in 4 anni

2) il costo della manutenzione sarebbe irrisorio

3) si possono coinvolgere aziende perchè si potrebbero rilasciare certificati "verdi" sotto forma di pagamento e contributo alla piantumazione

4) si potrebbe cavalcare l'innovativa idea, unica in Europa, di obbligare le aziende edili per ogni tot mcubi di cemento a piantare tot alberi. Uno "scambio sul posto" energetico tra cemento ed ossigeno.

5) Le scuole verrebbero "educate" anche con il contributo di Legambiente, ad adottare un pezzo di questo verde che metaforicamente abbraccerebbe la città

6) Matera avrebbe un respiro europeo che andrebbe oltre il 2019..quindi qualcosa che rimarrebbe negli anni e per il futuro nostro e dei nostri nipoti

7) Gli eventuali espropri si potrebbero gestire sotto forma di "affitto" piuttosto che di restituzione ventennale con valorizzazione (in pratica oggi i proprietari terrieri hanno campi incolti e NON edificabili..si prenderebbero, si renderebbero boschi e tra 20anni si restituirebbero ai proprietari che quindi avrebbero un terreno con valore molto più alto)

8) verrebbero coinvolti gli addetti ai lavori della Facoltà di Agraria, oltre che al corpo Forestale.

Il Sindaco, convocherà le parti interessate in Regione e Provincia per fissare un incontro tecnico sui tavoli competenti. L'idea, nata nella community, sposata e proposta da Legambiente, dall'Ass. Rivelli e quindi oggi dal Sindaco, si spera arrivi anche in Regione. E' chiaro a tutto che la paternità del progetto deve essere allargata a quanti più soggetti possibili: è una cosa di tutti che darebbe esempio di concertazione concreta, trasparente e virtuosa, di eccellenze del territorio e lungimiranza progettuale.

Sono molto fiducioso e sono contento che il comitato, con Rossella Tarantino, fosse presente a perorare una bella iniziativa nata tra amici, in questa agorà virtuale, che però sta portando cose concrete.

Complimenti a Pio Acito e Friends

Ora vediamo i prossimi passaggi. sono stato contento di aver fatto 400 km !

Massimo's picture

Ammiro la tua caparbietà pio nel non rassegnarti mai nel portare avanti le tue battaglie a favore e tutela dell'ambiente ed alla fine ottieni risultati ma automaticamente li ottiene l'intera collettività,io nel mio piccolo ti supporterò e sono pronto a partecipare alla piantumazione coinvolgendo quanta più gente possibile!